L‘avvicinarsi del 1° luglio 2001, data
di entrata in vigore delle norme ADR nuova edizione (o ristrutturate)
impone più d’una riflessione agli operatori del settore ai quali
mancano riferimenti precisi dato che, al momento in cui stiamo
scrivendo, non sono stati resi ancora disponibili i testi coordinati
che, secondo ottimistiche previsioni, sarebbero dovuti essere stati
resi pubblici entro il mese di febbraio 2001. Per non creare false
attese nel lettore possiamo tuttavia confermare sin d’ora che, per
l’applicazione delle nuove norme, è stato previsto un periodo
transitorio di 18 mesi (fino al 1 gennaio 2003 dunque) durante il
quale sia le vecchie norme che quelle nuove potranno essere utilizzate
congiuntamente. In pratica ci si potrà attenere a quelle del 1999 e a
quelle del 2001, ma quelle ristrutturate comporteranno comunque
modifiche significative insieme a qualche semplificazione di cui qui
di seguito forniamo qualche esempio:
- Definizioni: diversamente da prima,
vengono ora classificate per ordine alfabetico rendendo quindi più
semplice la ricerca.
- Marginali: vengono sostituiti dalle
“parti”, dai “capitoli”, dalle “sezioni e sottosezioni”;
gli annessi A e B contengono 9 parti e precisamente dalla 1 alla 7 (A)
e dalla 8 alla 9 (B) e ogni parte è suddivisa in capitoli mentre ogni
capitolo è suddiviso a sua volta in sezioni e sottosezioni.
- Parte 1: disposizioni generali;
- Parte 2: classificazione;
- Parte 3: lista delle merci pericolose,disposizioni speciali ed
esenzioni riguardanti merci pericolose imballate in quantità
limitate;
- Parte 4: prescrizioni riguardanti l’utilizzo degli imballaggi,
cisterne mobili, fisse e smontabili, container cisterne, casse mobili
cisterne, ecc.;
- Parte 5: procedure di spedizione;
- Parte 6: prescrizioni riguardanti la costruzione e le prove sugli
imballaggi e sulle cisterne;
- Parte 7: disposizioni concernenti le condizioni di trasporto, il
carico, lo scarico e la manutenzione;
- Parte 8: prescrizioni relative ai conducenti, all’equipaggiamento
e alla gestione dei veicoli e alla documentazione relativa;
- Parte 9: prescrizioni relative alla costruzione e all’estetica dei
veicoli. Inoltre, i marginali 10 315, 10 316 e l’appendice B4
vengono sostituiti rispettivamente da: capitolo 8.2, capitolo 1.3 e
capitolo 1.8.3 (consulente per la sicurezza).
A proposito di quest’ultimo capitolo, l’entrata in vigore del
nuovo ADR implica la designazione del consulente per la sicurezza da
parte di tutti i 36 paesi contraenti e non soltanto da parte dei soli
Stati membri dell’UE. Le responsabilità del trasportatore e dei
principali attori della catena del trasporto (speditore,
trasportatore, destinatario, caricatore, imballatore, riempitore e
gestore del container-cisterna o della cassa mobile cisterna), come
descritte al capitolo 1.4.
1) Verificare che la merce pericolosa da caricare sia autorizzata al
trasporto in conformità con l’ADR.
2) Assicurarsi che la documentazione prescritta si trovi a bordo del
veicolo adibito a quel trasporto.
3) Assicurarsi che il veicolo e il caricamento non presentino difetti
manifesti come fughe o fessurazioni, o che manchino dei dispositivi di
equipaggiamento , ecc.
4) Assicurarsi che la data della prossima revisione (cisterna fissa,
mobile, container-cisterna, cassa mobile-cisterna, ecc.) non sia già
passata.
5) Verificare che il veicolo non sia sovraccaricato.
6) Assicurarsi che le etichette di segnalazione e di pericolo
prescritte siano apposte sul veicolo.
7) Assicurarsi che gli equipaggiamenti e le disposizioni prescritte
per il conducente siano a bordo veicolo.
Tuttavia, per quanto riguarda i punti 1), 2), 5) e 6) il trasportatore
può affidarsi alle informazioni e ai dati che gli sono stati messi a
disposizione da altri operatori coinvolti. Se all’atto delle
verifiche suddette il trasportatore dovesse constatare un’infrazione
alle prescrizioni ADR, egli non deve dare corso alla spedizione
fintanto che non sia stata ripristinata la loro conformità. Le
organizzazioni europee di categoria, convinte che la responsabilità
dell’accertamento suddetto sia di pertinenza dello speditore, del
committente e del caricatore, hanno contestato la decisione della
commissione ADR che ritiene responsabile anche il trasportatore; le
difficoltà che ne deriveranno emergeranno nel corso del periodo
transitorio di 18 mesi. Documenti Il capitolo 5.4 è dedicato ai
diversi documenti che devono accompagnare il trasporto di merci
pericolose a norme ADR. Il capitolo 8.1 riprende i documenti di bordo
che devono accompagnare il trasporto (vecchio marginale 10 381), gli
estintori d’incendio (vecchio marginale 10 240) e gli
equipaggiamenti diversi (vecchio marginale 10 260). Numerazione delle
materie Anche il capitolo 2.1 fa parte delle modifiche fondamentali
del nuovo ADR, laddove la numerazione delle materie del marginale 2XXI
non esiste più e le lettere a), b) e c) vengono sostituite dai gruppi
di imballaggio seguenti:
I (materie molto pericolose),
II (materie mediamente pericolose)
III (materie poco pericolose).
Praticamente abbiamo il vecchio ADR 1098 alcool allìlico (classe 6.1,
8°a) che con il nuovo ADR si trasforma in “1098 alcool allìlico,
6.1.1.ADR”. Questo capitolo dedicato alla classificazione non
modifica che l’intestazione di una sola classe e cioé la classe 4.1
materie solide infiammabili, che diventa “classe 4.1 materie solide
infiammabili, materie autoreattive e materie esplosive
desensibilizzate solide”. Un’altra novità di rilievo è la
creazione di una tavola (tavola A del capitolo 3.2) che riprende tutti
i ragguagli necessari per materie pericolose. Essa contiene il nome,
la classe, il gruppo d’imballaggio e di trasporto e tutte le
rubriche vi sono enumerate, ordinate a seconda del loro numero ONU.